Vitivinicolo
SIVITIS – Sistema Vitivinicolo Sostenibile
Conferma dell’attuazione del progetto
PNRR – M2 C1 Inv 3.4 – fondi NGEU- CUP B79I21001210001
Finanziamento del progetto di ricerca nell’ambito del bando “V bando Contratto di Filiera e di Distretto” (cod. Consolidato dell’Avviso n. 0182458 del 22/04/2022) indetto da MASAF collegato al contratto di filiera “SIVITIS – Sistema Vitivinicolo Sostenibile”.
Obiettivi del progetto e risultati attesi
| Obiettivi | Target (quantitativo e qualitativo) | Data di pubblicazione |
|---|---|---|
| Trasformazione della variabilità intraparcellare in mappe di prescrizione per migliorare i campionamenti, la gestione del suolo e della chioma, nonché la vendemmia. | Transizione di almeno 15 aziende nella raccolta dati con ottenimento di mappe che garantiscono un’interpretazione corretta attraverso l’incrocio dei dati meteo e del suolo tramite rilievi qualitativi. | 30/06/2030 |
| Sperimentazione dell’impiego di droni per l’esecuzione di trattamenti fitosanitari in vigneto, al fine di valutare l’applicabilità operativa in contesti vitivinicoli caratterizzati da criticità strutturali e ambientali. | Distribuzione efficace e più sicura dei prodotti fitosanitari in parcelle difficili; riduzione delle principali criticità associate ai trattamenti tradizionali, quali limitazioni di accesso, vincoli temporali e compattamento del suolo. | 30/06/2030 |
| Utilizzo di rover elettrici per la riduzione delle sovrapposizioni e dell’uso di prodotti, per diminuire la pressione antropica sull’ecosistema e migliorare le condizioni di sicurezza dell’operatore. | Riduzione della pressione antropica sull’ecosistema, misurabile attraverso una diminuzione della deriva dei prodotti. | 30/06/2030 |
| Riduzione dell’utilizzo dei fitofarmaci per le principali fitopatie della vite con conseguente riduzione dei residui e aumento della qualità del prodotto, più facile adempimento ai disciplinari di produzione con riduzione dei costi, oltre a garantire una maggiore sicurezza per l’operatore. | Riduzione dei trattamenti antiparassitari del 15%. Riduzione della lisciviazione dell’azoto del 10–20%. Aumento della sicurezza dell’operatore. | 30/06/2030 |
| Strumenti per il calcolo della LCA atti ad analizzare e monitorare l’impatto ambientale in termini di CFP (Carbon Footprint) e WFP (Water Footprint), al fine di verificare il miglioramento della sostenibilità ambientale ed economica dei nuovi modelli proposti. Saranno inoltre condotte analisi economiche secondo l’approccio Life Cycle Costing (LCC) e valutazioni degli impatti ambientali tramite Life Cycle Assessment (LCA) sulle filiere considerate, integrate da un’analisi di scenario e di mercato. | Almeno 15 aziende della filiera attive nell’utilizzo del sistema e dei dati sensoristici. | 30/06/2030 |
Sintesi del progetto di ricerca
Il Progetto di Ricerca & Sviluppo è finalizzato a sviluppare diverse tematiche tutte afferenti al miglioramento della sostenibilità nella filiera vitivinicola. La proposta di ricerca nasce dalla necessità di migliorare la sostenibilità e competitività della filiera vitivinicola oggi esposta a diverse problematiche come: l’instabilità climatica, la carenza idrica, la maggiore pressione fitosanitaria espressa dalla minore disponibilità di sostanze attive e rischio di resistenze e infine l’incremento dei costi e la carenza di manodopera.
Per rispondere alle criticità, il progetto si concentra sull’adozione integrata di tecnologie di agricoltura di precisione con lo scopo di migliorare la sostenibilità delle aziende coinvolte e di semplificare la gestione delle più comuni pratiche agronomiche, sviluppando protocolli agronomici innovativi.
Il progetto promuove l’adozione di modelli produttivi avanzati fondati sull’integrazione di tecnologie agritech innovative e complementari, in grado di coprire l’intero ciclo operativo del vigneto: droni, rover elettrici ed esoscheletri.
L’integrazione di queste soluzioni con piattaforme digitali abilita inoltre una raccolta e gestione più strutturata dei dati di campo e di processo, trasformando le informazioni operative — prestazioni delle attrezzature, tempi, consumi e qualità dell’esecuzione — in indicatori utili alla pianificazione e al controllo agronomico e aziendale. Il progetto si colloca quindi in un percorso di sviluppo e innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la sostenibilità e la competitività della filiera vitivinicola nel lungo periodo.
In particolare, l’adozione coordinata di monitoraggi (sensori prossimali, telerilevamento), strumenti decisionali (modelli previsionali e DSS) e mezzi operativi più efficienti (macchine a dose modulata, piattaforme automatizzate e soluzioni a supporto ergonomico) consente di trasformare i dati di campo in scelte tempestive e misurabili, riducendo sprechi e interventi “a calendario”.
Il progetto di filiera prevede inoltre la definizione di procedure operative standard — protocolli di rilievo, soglie di intervento, modalità di campionamento e verifica in campo — e la loro validazione su aziende pilota rappresentative, così da generare risultati trasferibili e replicabili.
La trasformazione proposta verrà validata nell’ambito del progetto attraverso rigorose analisi di Life Cycle Costing (LCC) e Life Cycle Assessment (LCA), così da stimare in modo oggettivo e comparabile i benefici economici e ambientali attesi rispetto alla gestione tradizionale.
Indirizzo del sito web per la pubblicazione dei risultati
Come previsto dagli obblighi di comunicazione, i risultati del progetto saranno pubblicati e resi disponibili su questa pagina web, creata appositamente per il progetto.
Disponibilità dei risultati
I risultati del progetto sovvenzionato saranno messi a disposizione su Internet dalla data di fine del progetto o dalla data in cui le eventuali informazioni su tali risultati saranno fornite ai membri di un particolare organismo, a seconda di cosa avvenga prima.
Ai sensi dell’art. 31 del regolamento (UE) n. 702/2014, i risultati del progetto sono resi disponibili gratuitamente a tutte le imprese interessate del settore agricolo e rimarranno pubblicate sul presente sito per almeno cinque anni dalla conclusione del progetto.
